Rischio sequestri durante trasferte estero


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Il rischio sequestri durante trasferte estero è una minaccia sempre più concreta per imprenditori, manager, tecnici, lavoratori e famiglie che viaggiano per motivi professionali. L’aumento delle tensioni geopolitiche, della criminalità organizzata e dei sequestri a scopo di estorsione ha modificato profondamente il livello di sicurezza in numerose destinazioni internazionali. Per questo motivo, aziende e professionisti stanno investendo sempre più nella prevenzione e nella formazione specialistica, come i corsi H.E.A.T. (Hostile Environment Awareness Training), per ridurre i rischi e affrontare con maggiore consapevolezza gli scenari ad alto rischio.

Rischio sequestri durante trasferte estero: un fenomeno in crescita i sequestri di persona non riguardano solo le zone di guerra

L’errore più comune consiste nel credere che il rischio di rapimento sia confinato ai Paesi interessati da conflitti armati. In realtà molti sequestri avvengono in contesti urbani, durante normali spostamenti tra aeroporto, hotel, uffici o abitazioni.

Una delle forme più diffuse è il cosiddetto “express kidnapping”, nel quale la vittima viene trattenuta per alcune ore allo scopo di ottenere prelievi forzati di denaro, bonifici o riscatti immediati. In altri casi il sequestro viene pianificato nei confronti di dirigenti aziendali o imprenditori considerati economicamente vulnerabili.

Secondo il Global Insights Report 2024 di SPS, numerosi Paesi hanno registrato un incremento del rischio di kidnapping ed extortion, con particolare attenzione verso viaggiatori stranieri e personale aziendale.

I dati 2024-2025 mostrano un aumento delle minacce

Le società internazionali specializzate in gestione del rischio evidenziano una crescita significativa degli episodi legati ai sequestri.

Nel rapporto “Global Advisor Kidnap & Extortive Crime 2025” viene riportato che il Messico ha registrato un aumento del 25% dei sequestri nell’ultimo trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023. Nello stesso periodo i cosiddetti sequestri virtuali sono aumentati del 143%, colpendo soprattutto imprenditori, viaggiatori d’affari e persone economicamente esposte. Anche l’Ecuador ha registrato un incremento del 43% degli episodi denunciati.

Anche l’Europa non è immune. In Francia gli analisti di Control Risks hanno registrato, dalla fine del 2024 alla metà del 2025, un aumento dei sequestri collegati al mondo imprenditoriale e agli investimenti, con una media globale di circa quattro incidenti al mese monitorati dall’azienda nel corso del 2024.

Perché imprenditori e lavoratori sono bersagli privilegiati

Chi viaggia frequentemente tende a seguire abitudini prevedibili. Orari di volo, trasferimenti sempre uguali, utilizzo dei social network e informazioni pubbliche sull’azienda possono facilitare il lavoro di gruppi criminali.

Anche il semplice utilizzo di autisti non verificati, taxi improvvisati o percorsi ripetitivi può aumentare sensibilmente il livello di esposizione.

Le famiglie rappresentano un ulteriore elemento di vulnerabilità. Sempre più spesso i criminali raccolgono informazioni sui familiari attraverso internet, individuando punti deboli da sfruttare per estorsioni o intimidazioni.

Come ridurre il rischio sequestri durante trasferte estero. La prevenzione rappresenta il miglior investimento

La sicurezza personale non può essere improvvisata.

Le aziende che operano all’estero stanno introducendo programmi strutturati di Travel Risk Management, analisi preventiva delle destinazioni, procedure di emergenza e formazione specifica del personale.

La preparazione consente di riconoscere situazioni sospette, ridurre la probabilità di diventare un bersaglio e sapere come reagire in caso di aggressione, tentativo di sequestro o rapimento.

Corsi H.E.A.T. per affrontare il rischio sequestri durante trasferte estero . I corsi H.E.A.T. di SAD International

Per affrontare scenari complessi è fondamentale una formazione pratica.

SAD International organizza corsi H.E.A.T. (Hostile Environment Awareness Training) dedicati ad aziende, imprenditori, manager, tecnici e operatori che lavorano in aree a rischio.

Durante il percorso vengono affrontati temi come la valutazione del rischio, la sicurezza durante gli spostamenti, la gestione di aggressioni, il comportamento in caso di sequestro, la pianificazione delle trasferte, il primo soccorso tattico e la gestione dello stress operativo.

L’obiettivo non è creare allarmismo, ma sviluppare competenze concrete che permettano di ridurre il rischio e aumentare la capacità decisionale nelle situazioni critiche.

Per maggiori informazioni sui corsi è possibile consultare il sito ufficiale di SAD International.

Rischio sequestri durante trasferte estero durante un corso H.E.A.T. di sicurezza

Hostile Enviroment Awareness Training

H.E.A.T.

Conclusioni

Le trasferte internazionali rappresentano oggi una componente fondamentale del business globale, ma richiedono una nuova cultura della sicurezza.

I dati raccolti nel biennio 2024-2025 dimostrano che i sequestri a scopo di estorsione, gli express kidnapping e gli attacchi mirati verso imprenditori e lavoratori sono fenomeni in evoluzione. Investire nella formazione H.E.A.T. significa proteggere il capitale umano dell’azienda e garantire maggiore sicurezza anche alle famiglie che accompagnano il personale all’estero.

FONTI

https://www.sps-global.com

https://www.controlrisks.com

https://www.marsh.com

https://travel.state.gov

https://www.osac.gov


Autore dell'articolo

Massimo M.

Massimo M.

MASSIMO MICHIELI Site Security Supervisor , DPFSO, Security Manager UNI 10459/17, Security Officer Orion srl, Istruttore di tiro ISO 17024 Sad international. La mia esperienza nel mondo della sicurezza inizia nel 1995 alla Mostra del Cinema di Venezia come aiuto custode. Dopo il servizio militare nella Marina Militare Italiana (1998), lavoro alla Biennale di Venezia come addetto alla ronda interna per le Biennale di Arte Visive e Architettura, ottenendo nello stesso anno il brevetto di Addetto Antincendio e Gestione Emergenze Rischio Alto. Negli anni successivi ricopro ruoli di responsabilità in eventi di rilievo nazionale e internazionale, specializzandomi nel Close Protection. Nel 2006 lavoro in Uganda come responsabile della gestione del personale e supervisore per grandi opere edili, affrontando contesti complessi e multietnici, esperienza che rappresenta una grande crescita professionale e umana. Tornato in Italia nel 2008 collaboro con agenzie di sicurezza come responsabile e coordinatore per eventi nel settore spettacolo e politico. Oggi ricopro il ruolo di DPFSO, Site Security Supervisor, Fincantieri S.p.A., Security Manager UNI 10459/2017 , Direttore di Tiro Professionale certifica ICMQ /CERSA presso SAD INTERNATIONAL e Security Officer presso ORIONSRL.

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