Tiro Sportivo

Scritto da il 14 Maggio

Tiro Sportivo?

Negli ultimi anni, con l’apertura di campi di tiro privati, che per concezione danno maggiore libertà di movimento rispetto allo “stallo” di un TSN, sempre più frequentemente le attività di tiro “sportivo”, e quindi le attività delle associazioni sportive dilettantistiche, hanno subito delle sensibili mutazioni. Ma è proprio vero che si può fare qualsiasi tipo di attività in un campo di tiro, “travestendo” l’attività erogata, in attività sportiva?

Tutto ciò che viene catalogato come attività sportiva, è regolamentato dal CONI, il quale fornisce le linee guida ai vari enti di promozione, che a cascata informano le varie associazioni sportive su cosa possono o non possono fare, e soprattutto sul come farlo. Il tutto con l’obiettivo di promuovere l’associazionismo e la competizione, traducendolo in gare o manifestazioni.

Ma accade veramente tutto questo nei campi di tiro? Ed è proprio vero che tutte le associazioni sportive dilettantistiche fanno fare allenamento ai propri associati con il fine di farli gareggiare in competizioni sportive?

Da 4 anni a questa parte, i socials e i vari siti di alcune associazioni sportive dilettantistiche, con nomi che poco fanno pensare ad attività ludico sportive finalizzate alle competizioni, aventi aggettivi come “tactical” “police” “operative” e che usano parole tipo “formazione” “addestramento” “training” “security” “safety” “protection” ecc, ci hanno abituati a vedere (foto e video) e a leggere un po’ di tutto, dalle tecniche e tattiche operative, alle attività a fuoco dal veicolo, alle attività a fuoco combinato e anche in team. Ma siamo veramente sicuri che tutto ciò sia effettivamente permesso senza nessun tipo di limitazione?

L’associazione sportiva dilettantistica, come dice la parola stessa è una associazione che raggruppa associati, che in qualche modo dovrebbero partecipare alla vita sociale dell’associazione e che per definizione non dovrebbero essere “di passaggio”, ma avere un “legame” un po’ più longevo che la semplice giornata.

Oltre a questo, l’associazione sportiva, dovrebbe avere un proprio scopo sociale finalizzato all’attività svolta ed essendo associazione sportiva lo scopo dovrebbe essere appunto di natura sportiva. Per assolvere allo scopo sociale quindi, dovrebbero essere fornite ai soci attività finalizzate alla preparazione a gare e competizioni, dove l’associazione poi dovrebbe anche impegnarsi nell’iscrivere i propri associati alle competizioni stesse.

Nei campi di tiro e le associazioni che promuovono attività in campo di tiro, rispettano veramente questi dettami, che in qualche modo potrebbero essere anche di carattere normativo?

Le domande che spesso ci si pone, facendo alcune considerazioni sul caso di specie riguarda pochi ma sensibili temi quali:
– la promozione verso soggetti esterni all’associazione, con “listino prezzi” allegato, è lecita o si oltrepassa la linea di confine che demarca l’associazionismo dalle attività commerciali?
– se le attività svolte dall’associazione sportiva effettivamente non sono classificabili come tali, siamo sicuri che in caso di sinistro, l’assicurazione pagherà, considerando che si stava svolgendo una attività diversa da quella assicurabile?
– chi insegna, ha i titoli e i riconoscimenti rilasciati dal CONI o dall’ente sportivo di riferimento, per poterlo fare?
– chi insegna, sta effettivamente insegnando qualcosa di inerente l’ambito sportivo?

Per molti sparare è qualcosa di unico è molto bello, ma farlo in sicurezza, non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista normativo e assicurativo, è fondamentale.


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